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    March 27

    FUMO DENSO

    Tutto quello che amo scompare,
    tra il farfugliare,
    delle persone sole,
    non cercare di intuirne il labiale.
    Non torniamo più gli stessi
    dopo i tradimenti,
    la colonia estiva,
    l'apparecchio ai denti,
    quelle piccole sfumature
    che possono entrare
    tra i nostri sorrisi
    e tutte le facce più scure,
    ....di trovare qualcuno
    che ti dica ti amo
    senza mai guardarsi intorno e chiedersi cosa facciamo
    per godere dell'alba
    del vento che abbraccia la vita...
    il profumo dei tuoi capelli rende primavera...
    quest'inverno le foglie non cadranno...
    e tu non sarai sola...
    per cercare te stessa tra
    le note di una viola...

    Tutto quello che amo scompare
    tra un'ottima amica e una pessima madre
    nell'ombra sotto l'ombrellone
    la paura di restare soli
    il futuro che incombe
    terrorizza chi riempie la sua vita con un niente
    e magari ha trovato l'amore
    e l'ha scansato
    per far posto ad un'altra passione
    che lo fa sentire rinato
    e paghiamo per sentirci
    uguali a qualcuno che non ci assomiglia mai
    per godere dell'alba
    del vento che abbraccia la vita...
    il profumo dei tuoi capelli rende primavera...
    quest'inverno le foglie non cadranno...
    e tu non sarai sola...
    Per cercare te stessa tra
    le note di una viola...

    Fumo denso
    (tutto quello che amo scompare)
    Fumo denso
    (tutto quello che amo scompare)
    Fumo denso
    (tutto quello che amo scompare)
    Fumo denso
    (tutto quello che amo scompare)
     
     
     
     
    March 21

    LE COSE CHE HO IMPARATO NELLA VITA

    Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita: 
     
    - Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni. 

    - Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla. 

    - Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano. 

    - Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi. 

    - Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te. 

    - Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze. 

    - Che la pazienza richiede molta pratica. 

    - Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo. 

    - Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti. 

    - Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso. 

    - Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse. 

    - Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso. 

    - Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari. 

    - Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo. 

    - Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi. 

    - È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi. 

    - Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo. 

    - Non cercare le apparenze, possono ingannare. 

    - Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi. 

    - Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia. 

    - Trova quello che fa sorridere il tuo cuore. 

    - Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero! 

    - Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare. 

    - Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore bbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice. 

    - Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così. 

    - Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino. 

    - L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the. 

    - Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori. 

    - Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. 

    Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange. 
     
    - La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta. 

    PAULO COEHLO

     
     
    Non aggiungo altro...

    March 10

    E CRESCENDO IMPARI....

    Tra le molteplici personalità che mi appartengono (a proposito, se qualcuna è disposta a sposarla...), ogni tanto spunta quella "seria" (non abituatevi troppo bene, eh, altrimenti non sarei me stesso medesimo...e addio reputazione...).
     
     
     
    E CRESCENDO IMPARI...

    E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.
    Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...

    La felicità non è quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...

    non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,

    la felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
    Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose....
    ...e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
    E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
    e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

    E impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
    e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

    E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
    E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

    E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità.
    E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
    E impari che c'è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

    E impari che nonostante le tue difese,
    nonostante il tuo volere o il tuo destino,
    in ogni gabbiano che vola c'è nel cuore un piccolo-grande
    Jonathan Livingston.
    E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
    March 05

    HO PERSO UNA BRANDA E PERE STAMATTINA !

    Facendomi una cultura sulla produzione delle birre (e va beh, cado sempre là, è più forte di me....) sono capitato qualche giorno fa su una cosa che mi ha attirato ed affascinato immediatamente: una bionda? Nonono...una mora?....No-no-nonono...si chiamaaaa... HASH HOUSE HARRIERS!!
    Eeeh! Cos'è? E' un po' lungo da spiegare ma se avete 5 minuti da spendere seguite...
    E' un club informale, capillarmente diffuso in tutto il pianeta, che riunisce persone (e talvolta animali) che praticano la corsa “Hash”. Gli aderenti (Hashers) si definiscono “Serious drinkers with a running problem” e “Halfminds”. Col termine breve "Hash" si designa tanto la corsa quanto il club che la pratica. L'acronimo identificativo è HHH o H3.
    Una corsa Hash consiste in una sorta di caccia al tesoro, dove il tesoro è la BIRRA. Prima, durante, e dopo la corsa, gli Hashers bevono birra (ma si servono anche bevande analcoliche). La corsa si svolge a piedi, seguendo un tracciato sempre diverso e di varia difficoltà, precedentemente preparato da uno dei membri della Hash, detto Hare (= lepre). A seconda dei terreni, il tracciato è marcato con farina o con pezzi di carta (se ci si trova in Malesia, luogo in cui nel 1938 prende piede l'H3 dall'idea di un giovane colono inglese di nome Albert Ignatius Guspert).
     

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    Le corse possono essere live hare o dead hare. Nella dead hare l'Hare prepara la corsa, poi torna alla partenza e corre con tutto il gruppo (il pack). Nelle corse live hare, si dà un certo vantaggio all'Hare e poi si parte al suo inseguimento, seguendo le tracce che ha lasciato (siccome nella Hash non ci sono regole e nessuno è obbligato ad essere leale, il pack di norma partirà all'inseguimento prima dell'orario stabilito. I corridori cercano le tracce e individuano il percorso corretto, lanciando agli altri rimasti indietro un grido di richiamo (on-on!).

    Nel percorso l’Hare inserisce una serie di false piste (false trails) e di cul de sac (checkbacks) che obbligano i corridori più veloci (FRBs = Front Runners Bastards) a tornare al gruppo principale, in speciali punti di raccolta, detti checkings. Con questo sistema il gruppo può correre più o meno tutto assieme, quale che sia l'allenamento di ciascuno. Alle corse può infatti partecipare chiunque, in qualunque condizione fisica sia.

    Lo scopo della Hash non è tagliare un traguardo, ma divertirsi: la Hash è assolutamente non competitiva, ed i partecipanti possono tranquillamente imboccare scorciatoie. I tracciati possono essere sui terreni più vari (terra, cemento, erba, campagna, immondizia, deserto, ghiacci polari, jungla, tetti di Parigi, acqua di mare, neve: Ski-Hash) e di lunghezza variabile, generalmente di un'ora circa. Nei grandi appuntamenti internazionali sono previste più corse di diversa difficoltà, fino alle celebri Ballbreakers che a volte durano un'intera giornata. In genere però le distanze sono facilmente superabili e alla portata di persone non allenate; l'Hare avrà comunque cura di inserire un tracciato breve per chi non corre (Walkers o Wankers Trail) distinto da quello per i corridori (Runners / Bulls Trail).

    Al termine della corsa (On-In) il gruppo si riunisce nel circle, ove si svolge una cerimonia goliardica, di punizione delle varie mancanze (infringments) commesse durante la corsa, ad arbitrario giudizio del Grand Master. La punizione consiste nell’inflizione del downdown, che consiste nell’obbligare l’infractor a bere una pinta di birra nel tempo in cui gli altri membri del gruppo terminano una canzone, talvolta sedendo su un blocco di ghiaccio. Se non ce la fa, dovrà versarsela in testa. Il più serio infringment consiste nel correre con scarpe nuove. L’infractor dovrà allora bere la birra direttamente dalle scarpe che ha usato per correre (new shoes down down). Il Circle si chiude con il canto dell'inno Swing Low, Sweet Chariot, opportunamente mimato.


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    The only rule is, there are no rules at all
    L'unica regola è che non ci sono regole

    Questa è la norma aurea che regge la Hash. Una Hash non ha regolamenti, né statuti. La partecipazione è libera, così pure il recesso. Non esistono condizioni per entrare: un sano senso dell'umorismo e una grande apertura mentale sono gli unici requisiti.

    Un club Hash è definito chapter o kennel. Un chapter è vitale fin quando lo sono i suoi membri. Alla sua testa è un Grand Master (che, per definizione, is always right), affiancato da un Religious Advisor (colui che ha il compito di pronunciare il Religious Advice all'inizio della corsa) e da vari altri membri, quali il Beer Master (che provvede la birra per le cerimonie), l'On Sec, il Song Master, l'Haberdasher, l'Hare Raiser, lo Scribe, l'Hash Flash, il Webmaster-bator: tutti insieme costituiscono il Committee, o Mismanagement, i cui membri sono gli unici che hanno il privilegio di portare il cappello all'interno del Circle. Gli Hashers provengono da tutti i paesi (soprattutto di lingua inglese) e continenti: alle corse partecipano cittadini stranieri residenti ("expats"), visitatori di altre Hash, e molti locali.

    I membri della Hash si chiamano Hashers, le donne Harriettes, i bambini Horrors, i cani Hounds. Esistono chapter misti, oppure per soli uomini o sole donne. Ogni Hasher riceve – dopo aver compiuto azioni particolarmente ignominiose – un Hash Name (ad es: Succulent, Mastikator, Sex, no Grappa, Pure Genius, Oximoron, Standing Ovation, etc.).

    In Italia esistono Hash a Roma (Rome HHH), a Milano (The Royal Milan & Bordighera HHH), a Napoli (Bella Napoli HHH). Alcuni Hash sono come si dice in gergo "morti" come quelli in Sicilia, Friuli, a Pescara e a Vicenza. Esiste un Hash chapter anche in Vaticano, che corre mensilmente durante le notti di luna piena.

    Mi piacerebbe un giorno parteciparvi...chissà...se qualcuno vuole unirsi al sottoscritto, anche per fondare un nuovo Hash...

    P.S.: il titolo non c'entra niente con il post...se qualcuno riesce a scovare l'enigma gli offro una Tennent's (o qualcos'altro...)...Dai, su, so che qualcuno là fuori scoprirà cosa ho voluto dire, basta fare un'anagramma (vi aiuto va'!)......

    March 04

    L'ALCOLICO BIONDO E' ENTRATO IN CIRCOLO!

    Eccomi qua davanti al portatile: non ho sonno, ho mille pensieri che mi frullano in quei 4 neuroni che circolano ancora nel cervelletto, ascolto Benzin dei Rammstein e sorseggio come di consuetudine la mia adorata Tennent's e penso: ma da dove salta fuori tutto questo ben di Dio??
    Benjamin Franklin disse: "La birra è la prova che Dio ci ama e vuole che siamo felici", come dargli torto...

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    La Tennent's Super è una birra Strong Lager prodotta a Glasgow, Scozia, sin dal 1556, quando la famiglia Tennent's fondò la sua prima fabbrica di birra vicino alla cattedrale medievale nel cuore di quella che una volta era una piccola cittadina (da notare il cardo, simbolo della Scozia, presente nel logo).
    Le birre Lager si producono con lieviti a bassa fermentazione, ovvero con lieviti che fermentano a basse temperature e sono nella maggior parte dei casi di colore chiaro. Una Strong Lager è una Lager con alto tasso alcolico. In Italia si potrebbe classificare anche come birra doppio malto, ma questa classificazione non ha niente a che vedere con lo stile di produzione della birra in quanto sta ad indicare, secondo la legislazione italiana, una birra con gradazione Plato superiore ai 14,5 gradi ( > 5% vol.).
    Da accompagnare con qualcosa di salato da mettere sotto i denti, ma è da sola che trova nel palato quel gusto che fa rimembrare di essere ai tempi in cui esistevano gli eroi forgiati da mille battaglie e mille sofferenze....
     
    P.S.: il titolo è una citazione/omaggio a "Supergiovane" degli Elio e le Storie Tese